CNC Contest Randstad 2019: Riccardo Filippi è il miglior tornitore italiano

Riccardo Filippi, 24 anni, di Castel San Pietro Terme (BO), è il più abile tornitore italiano, autore della miglior prova nella finale nazionale del CNC Contest Randstad 2019. Sul podio sono saliti anche Anthony Renato Rabascall Gomez, 20 anni in seconda posizione, e Mattia Bernardi, 29 anni, di Ancona, in terza posizione.
È l’esito della finale del CNC Contest – Campionato Tornitori Randstad 2019, svoltosi presso il Centro Tecnologico Applicativo (TAC) di Siemens a Piacenza con i migliori giovani tornitori di ogni territorio, selezionati nelle precedenti 12 tappe del campionato. Si sono sfidati in un esercizio di programmazione ISO utilizzando Sinutrain – il software di programmazione di Siemens in grado di simulare esattamente il controllo numerico Sinumerik – a disposizione nelle aule del TAC. Gli autori dei tre esercizi migliori, selezionati da una giuria tecnica, sono stati poi i protagonisti dell’ultima avvincente prova del campionato. Lasciati da parte i simulatori, i tre programmatori hanno dimostrato la loro abilità cimentandosi nella realizzazione di un autentico pezzo di tornitura, con una vera macchina a controllo numerico.

Il CNC Contest Randstad 2019 è un’iniziativa promossa da Randstad Technical, la specialty dedicata alla ricerca, selezione e gestione delle risorse qualificate in ambito metalmeccanico, metallurgico ed elettrotecnico, di Randstad, primo operatore mondiale nei servizi per le risorse umane, in collaborazione con Siemens Italia, partner tecnologico dell’iniziativa che, con il suo ruolo di leader nel settore, ha rinnovato ancora una volta la propria attenzione alla formazione di profili professionali più rispondenti alle esigenze del mercato del lavoro. L’iniziativa è inoltre patrocinata da Ucimu, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione, e vede la partecipazione dei Salesiani del Cnos-Fap in qualità di garanti della formazione tecnica e giuria delle prove.

Un tour in 12 tappe con partenza a Treviso e conclusione a Napoli, passando per San Bonifacio (VR), Brescia, Lecco, Bergamo, Cremona, Torino, Casale Monferrato (AL), Reggio Emilia, Bologna e Jesi (AN), che dal 29 agosto al 14 novembre ha girato l’Italia alla ricerca dei migliori talenti di ogni territorio.

Questa sesta edizione della manifestazione, ribattezzata #YoungEdition, è un progetto che mira a formare giovani candidati, anche con un background scolastico differente purché fortemente motivati a voler imparare, e farli diventare i tornitori di domani. Insieme ai partner dell’iniziativa, Randstad vuole dare anche una risposta concreta a tutte le aziende del settore che sentono forte la carenza di questa professionalità, molto richiesta dal mercato ma altrettanto difficile da reperire con adeguate competenze ed esperienza.

Meet and Code: rendere l’Europa un ambiente più digitale

meet and code

Dal 5 al 20 ottobre, Meet and Code ha offerto a bambini e ragazzi nella fascia di età compresa tra gli 8 e i 24 anni la possibilità di esplorare quali sono le competenze del futuro per essere protagonisti nel mondo digitale di domani. L’iniziativa Meet and Code di quest’anno ha visto oltre 1.200 eventi di coding organizzati in 25 paesi europei, con più di 56.000 partecipanti e una presenza femminile che ha raggiunto il 47%.
Nato nel 2017, Meet and Code si pone l’obiettivo di stimolare l’interesse di bambini, adolescenti e ragazzi verso le competenze digitali. Creato e supportato da SAP in collaborazione con Haus des Stiftens gGmbH e la rete di partner TechSoup Europe, il programma quest’anno ha totalizzato 1.221 eventi per insegnare a muovere i primi passi nella programmazione con il supporto di organizzazioni non-profit, insegnanti e genitori. Alle organizzazioni selezionate è stato fornito un finanziamento fino a 500 euro per evento, per consentire la partecipazione gratuita.
In Italia hanno aderito al progetto ben 31 organizzazioni non-profit promuovendo sul territorio 33 eventi dei quali la maggior parte ha avuto luogo in piccoli centri urbani o all’interno di quartieri o comunità locali. Diversi i temi e i progetti innovativi affrontati. Ad esempio: “Knit and code”, per un approccio al coding attraverso il ricamo e il lavoro manuale, con la creazione di schemi semplici da realizzare con ferri, ago o telaio e la produzione del manufatto in base allo schema ideato; “Cresci con la tua terra”, dove tramite la programmazione di una scheda Arduino collegata ad alcuni sensori, è stata monitorata la crescita di alcune piantine e il loro stato di salute; oppure ancora “Il nostro quartiere 2.0”, che ha portato alla creazione di una mappa del quartiere Zisa di Palermo tramite una piattaforma di geolocalizzazione, a servizio di residenti e turisti, e “Coding Aut”, per avvicinare i ragazzi con autismo ad alto funzionamento al mondo della programmazione per imparare le basi del coding e creare giochi interattivi da condividere online.
L’ampia proposta didattica ha avuto un ottimo riscontro arrivando a coinvolgere oltre 2.000 ragazzi nei diversi corsi che hanno toccato 13 regioni in tutta la penisola: dalla Val d’Aosta alla Sicilia, dal Trentino-Alto Adige alla Calabria. “In SAP crediamo che il mondo del business sia chiamato a risolvere problemi sociali e innescare un cambiamento sistemico attraverso l’innovazione. Grazie all’iniziativa Meet and Code, bambini e ragazzi hanno avuto l’opportunità di immergersi nel mondo digitale in modo semplice e divertente. Un dato particolarmente importante dell’edizione di quest’anno è stata la partecipazione delle ragazze che ha toccato in Italia il 48,4%, contro il 47% della media europea. Meet and Code si è rivelato quindi un importante strumento nella promozione della parità di genere favorendo l’avvicinamento delle giovani studentesse alle nuove tecnologie”, ha dichiarato Luisa Arienti, Amministratore Delegato di SAP Italia.
Prima degli eventi Meet and Code, il 30% dei partecipanti ha valutato le proprie conoscenze di coding da media a elevata. Questo dato è sensibilmente aumentato dopo la partecipazione agli eventi, arrivando quasi al 60 percento. Inoltre, l’80% delle organizzazioni non-profit che hanno aderito all’iniziativa ha ritenuto di essere più consapevole delle nuove tecnologie. Infine, Meet and Code 2019 ha dimostrato che solo la creatività dell’uomo può essere un limite. Esempi di come l’impossibile sia stato reso possibile sono il progetto di un gruppo di scout del Regno Unito che ha codificato una bussola digitale per la navigazione e imparato come realizzare un trasmettitore di codice Morse e il progetto di una classe di studenti di 12 anni della Polonia che ha appreso l’arte di progettare e stampare una barriera corallina in 3D.
Meet and Code ha anche promosso una competizione amichevole la cui sfida era di spiegare come la tecnologia può migliorare la vita in questi ambiti: comunità, diversità, girls do IT, programma per il tuo pianeta (collegato ad obiettivi di sviluppo sostenibile). Tutti i finalisti di Coding for Good saranno invitati a un Award Weekend all’inizio del 2020. La giuria di Meet and Code selezionerà l’organizzazione no-profit vincitrice che riceverà un premio in denaro di 2.000 euro.
“Questa edizione di Meet and Code – ha dichiarato Davide Minelli, Amministratore Delegato di TechSoup Italia – ha confermato la sensibilità che molte organizzazioni Non Profit stanno cominciando a dimostrare verso la tecnologia come strumento di sviluppo imprescindibile: il livello di consapevolezza e la preparazione di molti operatori del Terzo Settore sta crescendo, ed è molto bello vedere come, grazie a Meet and Code, le organizzazioni siano riuscite con creatività ed entusiasmo a mettere queste conoscenze e questa consapevolezza a disposizione dei giovani”.
Luisa Arienti ha aggiunto: “Considerando che il 70% dei partecipanti di quest’anno ha valutato basse le proprie conoscenze di programmazione, è incredibilmente gratificante vedere che il 90% degli studenti Meet e Code in Italia vorrebbe partecipare di nuovo il prossimo anno, dimostrando che il coding è divertente e che l’iniziativa stimola davvero l’interesse dei nostri giovani. Insieme ai nostri partner, il progetto è un brillante esempio di come possiamo accelerare i nostri impegni nei confronti degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, in particolare per gli obiettivi #4 – Quality Education per un’istruzione di qualità e inclusiva, #8 – Decent Work and Economic Growth per garantire a tutti un lavoro dignitoso e crescita economica e #17 – Partnerships for the Goals per incentivare una collaborazione estesa per diminuire il divario digitale dell’Europa”.
In Italia, Meet and Code ha avuto un riscontro positivo anche tra i dipendenti di SAP che hanno organizzanto diversi corsi per insegnare il linguaggio di programmazione Snap! a bambini e ragazzi tra gli 8 e i 13 anni presso la sede di SAP a Vimercate e nelle scuole di Lombardia e Lazio. Al termine del progetto sono stati ben 545 gli studenti raggiunti e 23 gli incontri realizzati.

Software Heritage: archivio universale di tutto il codice sorgente del software disponibile

L’Università di Pisa ha aderito al programma Software Heritage, il progetto senza scopo di lucro, sotto l’egida dell’Istituto nazionale francese per la ricerca nell’informatica e nell’automazione (INRIA), che persegue l’obiettivo di costruire l’archivio universale di tutto il codice sorgente del software disponibile, preservando le preziose conoscenze in esso contenute e rendendolo ampiamente accessibile. L’Ateneo pisano ha deciso di sostenere il programma, nell’anno in cui festeggia i 50 anni dalla nascita del corso di laurea in Informatica, il primo in Italia, in quanto consapevole che gran parte delle conoscenze tecniche e scientifiche attuali risiedono nel software e che dunque la conservazione di tale conoscenza assume un’importanza fondamentale per lo sviluppo futuro della ricerca.
Pur nata in Francia, la sfida ambiziosa e complessa del programma Software Heritage ha tra i suoi fondatori due informatici italiani: Roberto Di Cosmo e Stefano Zacchiroli. Il direttore di Software Heritage, Roberto Di Cosmo, sostenitore convinto del software libero e scienziato informatico di livello internazionale, si è laureato in Informatica all’Università di Pisa, diplomandosi anche alla Scuola Normale Superiore, e sempre nell’Ateneo di Pisa ha ottenuto il dottorato di ricerca. “Siamo felici di dare il benvenuto all’Università di Pisa come sostenitrice di Software Heritage – ha detto il professor Di Cosmo, direttore del programma – Pisa è sede del primo corso di laurea italiano in Informatica ed è quindi un partner particolarmente qualificato per diffondere la necessità di preservare il nostro patrimonio culturale, supportando la scienza aperta e la ricerca condivisa, a vantaggio dell’intera società”.
“Ho accolto subito con entusiasmo la sollecitazione dell’amico e collega Di Cosmo – ha detto il rettore Paolo Mancarella – ed è particolarmente significativo che l’adesione dell’Università di Pisa avvenga nel 50esimo dalla istituzione del primo corso di laurea italiano in Scienze dell’Informazione. Pisa e il nostro Ateneo sono stati la culla dell’Informatica italiana, sin dagli anni ’50 del secolo scorso. Sarà interessante, soprattutto per chi era allora in prima linea, riportare alla luce il codice sorgente scritto in quegli anni memorabili, riscoprendo anche le piccole magie alle quali si doveva ricorrere per sfruttare al massimo le potenzialità dei calcolatori di allora”.

E’ veramente importante saper programmare?

E’ veramente importante saper programmare?
Meglio conoscere l’inglese o un linguaggio che parlano 10 oggetti per ogni persona al mondo?

Computer Science is Changing Everything

L’800 il secolo della rivoluzione industriale. Il ‘900 il secolo della fisica e ingegneria con lo scopo di semplificare la vita quotidiana. Il 2000 il secolo della digitalizzazione e di internet

Algoritmi e programmazione

Da ex programmatore mi è evidente l’importanza dell’algoritmo.
Il problema grosso non è saper programmare, anche se programmare bene è molto complesso, ma trovare l’algoritmo migliore per arrivare a risolvere il problema.

Infatti il problema più complesso da risolvere per un programmatore è se il programma finale funziona correttamente ma ha dei problemi di scalabilità. Ovvero continuerà a funzionare bene e velocemente con 100, 1000, 1.000.000, … di utenti in contemporanea?

La risoluzione di un tale problema spesso viene risolto con modalità più performanti ma se dovesse richiedere la ricerca di un migliore algoritmo o la riscrittura in linguaggi a più basso livello o …

Ovvero, problemi che sembrano semplicemente risolubili per piccoli numeri, per grossi numeri possono richiedere, dopo una attenta analisi che possa dimostrare dove effettivamente risiede il problema, un differente approccio.

Le avventure dei Cyberkid, anno scolastico 2018-2019.

In collaborazione con Neways e con la supervisione di Andip (Associazione Nazionale per la Difesa della Privacy), Acer for Education ha supportato la seconda edizione del progetto “Le avventure dei Cyberkid”, anno scolastico 2018-2019.
Rivolto principalmente alle classi Secondarie di Primo Grado, il progetto si è posto l’obiettivo di sviluppare, nei ragazzi e negli adulti, una maggiore consapevolezza tecnologica che vede nel web e nei dispositivi informatici degli strumenti importanti al nostro servizio e non da temere o evitare.
Solo promuovendo l’uso corretto delle nuove tecnologie, sin dalla giovane età, la navigazione in rete può diventare una risorsa ed un’opportunità straordinaria, contrastando così il fenomeno sempre più in espansione del cyberbullismo.
Il progetto, integrativo al percorso didattico di prevenzione del fenomeno, è stato portato avanti utilizzando un metodo ludico e creativo. La seconda edizione del progetto ha coinvolto circa 1.500 classi, 37.000 alunni con le relative famiglie. A conclusione del percorso educativo gli alunni hanno realizzato un video che è stato occasione di stimolo creativo ma anche di analisi di aspetti importanti e delicati con la supervisione degli insegnanti. Il video, che poteva essere recitato o in versione musicale, aveva come tema “Trasformiamoci anche noi nei Cyberkid per vincere il bullismo”.
Tutte le classi aderenti hanno partecipato ad un contest finale con in palio o una postazione Mixed (due notebook gaming Nitro e due visori Windows Mixed Reality) o una dotazione laboratorio (tre notebook TravelMate, tre monitor 27” e un proiettore) oppure una dotazione classe composta da sei notebook Acer TravelMate 14”. Tra le diverse possibilità, le classi vincitrici hanno tutte scelto la dotazione tecnologica vincendo così sei notebook TravelMate 14”. Gli elaborati vincitori sono stati realizzati dai ragazzi delle seguenti scuole:
 “Cancella il cyberbullismo”: Scuola Secondaria di 1° Grado Mozzecane, Verona, Classe 2° D
 “RegolaMente”: Scuola Secondaria di 1° Grado IV IC.G.Galilei, Acireale, Classe 2° F
 “Il peso delle parole”: Scuola Secondaria di 1° Grado Cardinale G.Massaia, Napoli, Classe 2° F
Acer premierà gli elaborati degli studenti vincitori direttamente presso le scuole. I video sono pubblicati sul sito dedicato www.cyberkid.it.

I Giovani e le Scienze: premiato Smart School 4.0

AICA ha assegnato il premio per il migliore studio sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione a uno dei 30 team finalisti del concorso nazionale “I Giovani e le Scienze”, promosso da FAST per valorizzare i giovani talenti delle nostre scuole e giunto quest’anno alla sua 31esima edizione.
Il progetto premiato è “Smart School 4.0”, ideato e sviluppato da Lorenzo Benedettini e Lorenzo Tabarrini dell’istituto tecnico “O. Belluzzi – L. Da Vinci” di Rimini. Obiettivo del lavoro è sviluppare un sistema rapido di informazione per le sostituzioni dei docenti e per la diffusione delle circolari. “Smart School 4.0” sostituisce il classico invio di email con un messaggio su Telegram. La piattaforma di messaggistica istantanea basata su cloud, sfruttando la tecnologia dei bot, è in grado di rispondere in modo automatico alle richieste degli utenti; in questo modo gli insegnati hanno subito accesso alle comunicazioni da parte della scuola e allo stesso tempo l’istituto non ha più necessità di stampare i messaggi su carta e comunica tempestivamente le variazioni di orario delle lezioni al corpo docente.
Il premio assegnato da AICA consentirà ai vincitori di partecipare con il loro progetto alla prossima edizione di CASTIC 2019, la competizione sulla scienza e sulla tecnologia in programma a Macao (Cina) il prossimo 20-26 luglio.

Java per la Campania

Finanziato dal Fondo Sociale Europeo e indirizzato a disoccupati e inoccupati tra i 18 e i 35 anni, Java per la Campania è un’iniziativa che la Regione Campania, Assessorato alla formazione, ha lanciato lo scorso anno per aumentare l’occupazione dei giovani in un contesto, non solo regionale, dove le figure di programmatore e sviluppatore Java sono sempre più richieste.

I corsi sono stati gestiti da Oracle University, la divisione di formazione di Oracle, rendendo così il progetto – concepito in seguito a un’accurata analisi delle esigenze del mercato del lavoro – la più importante iniziativa formativa di Oracle realizzata in collaborazione con una Regione con l’obiettivo di incrementare l’occupazione.

Al termine del percorso, iniziato il 2 luglio, saranno 800 le giornate di formazione erogate in meno di 5 mesi: un imponente piano di training che ha curato tematiche complesse come Java Standard Edition, Java Enterprise Edition, Javascript, SOA e Weblogic Server.

Il progetto “Java per la Campania” è stato accolto con entusiasmo da oltre 1000 giovani che si sono iscritti alle due selezioni in programma. Gli oltre 200 studenti selezionati hanno partecipato a sessioni di formazione realizzate in varie zone del territorio campano per poter facilitare la frequenza; a Napoli, Caserta, Salerno, Acerra, Avellino e Torre del Greco sono state organizzate, grazie alla disponibilità di Università, Amministrazioni locali e Fondazioni private, classi attrezzate per poter svolgere con regolarità e efficacia i corsi.

Gli studenti hanno acquisito i principali skills della programmazione Java, rispondendo con attenzione e curiosità agli stimoli dei docenti ufficiali della Oracle University che li hanno sottoposti all’apprendimento di concetti sempre più complessi, prove, simulazioni e esercizi pratici progressivamente più complicati.

I corsi hanno infatti come obiettivo non solo la creazione di competenze di primo livello nel mondo dell’Information Technology ma anche la possibilità di poter affrontare il complesso esame “Oracle Certified Associate, Java Programmer I”. I primi ragazzi stanno ora affrontando l’esame nei centri Pearson Vue, enti “neutrali” accreditati per l’erogazione delle certificazioni dei vendor IT.

I migliori 100 studenti che otterranno la certificazione entreranno in una specifica graduatoria della Regione Campania e verranno abilitati a ottenere una borsa lavoro per l’assunzione (i primi 50) o un tirocinio (i secondi 50), primo passo per dialogare con le aziende del territorio e avviare un percorso di carriera.

Formazione di Operatori Macchine a CNC: a Bologna la presentazione

A Bologna è stato presentato il progetto di Manpower Academy per la formazione di Operatori Macchine a CNC. Sono corsi di 250 ore e 15 partecipanti, rivolti a giovani diplomati/qualificati in materie tecniche.
Durante il periodo di formazione le aziende del territorio hanno la possibilità di presentare agli studenti la propria realtà e di realizzare colloqui conoscitivi one to one. Dopo lo straordinario successo della prima edizione del corso che si è concluso ad agosto e che ha realizzato un placement importante, che ha sfiorato il 90%, ManpowerGroup e GCode hanno programmato la realizzazione di un minimo di altri 6 corsi per il 2019.
“Crediamo nelle Persone, ci impegniamo a dare loro la possibilità di migliorare le proprie capacità e le incoraggiamo a sviluppare il loro massimo potenziale”, afferma Anna Gionfriddo, Branch Network Operation Director di ManpowerGroup Italia. “Molte richieste di profili del “saper fare” nel made in Italy rappresentano una grande opportunità -soprattutto per i giovani- e allo stesso tempo sono per noi una sfida. È necessario investire sulla specializzazione e la formazione in partnership con le aziende e lavorare in stretta sinergia con il territorio mettendo a fattor comune le competenze e le esperienze di tutti gli attori coinvolti. I distretti italiani rappresentano una “geografia dell’industria” che è stata e deve essere tuttora anche una “geografia del lavoro”, aree estremamente specializzate che -con opportuni progetti- portano grande sviluppo e crescita dell’occupazione”.

Il miglior fresatore d’Italia verrà nominato a Piacenza durante il Campionato Fresatori 2018

Mercoledì 5 dicembre il CNC Contest – Campionato Fresatori Randstad 2018, la manifestazione che nell’ultimo mese ha attraversato l’Italia alla ricerca dei migliori fresatori del Paese, giunge al suo ultimo atto. Presso il Centro Tecnologico Applicativo (TAC) Siemens di Piacenza, in Via Lorenzo Beretti Landi 13, si terrà la finale del campionato, che metterà a confronto i 15 migliori fresatori di ogni territorio, selezionati nel corso delle precedenti tappe, in una prova di programmazione di una macchina a controllo numerico. Il risultato della finale eleggerà il campione nazionale 2018.

Il CNC Contest – Campionato Fresatori Randstad 2018 è un’iniziativa promossa da Randstad Technical, la specialty dedicata alla ricerca, selezione e gestione delle risorse qualificate in ambito metalmeccanico, metallurgico ed elettrotecnico, in collaborazione con Siemens, Cnos-Fap, e con il patrocinio di Ucimu, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione. Un tour in 15 tappe con partenza a Bra (CN) e conclusione ad Arese (MI), passando per Casale Monferrato (AL), Abbiategrasso (MI), Perugia, Roseto degli Abruzzi (TE), Forlì, Montichiari (BS), Trento, Vicenza, Pavia, Modena, Casalecchio di Reno (BO), Firenze e Cremona, che dal 16 ottobre al 26 novembre ha girato l’Italia alla ricerca dei campioni di fresatura di ogni territorio. Il CNC Contest Randstad nasce con l’obiettivo di accendere i riflettori su una figura professionale molto richiesta dalle imprese ma altrettanto difficile da reperire sul mercato con adeguate qualifiche ed esperienza, mettendo in contatto domanda e offerta di lavoro tra operai specializzati ed aziende alla ricerca di personale.

Nella finale di Piacenza, i campioni di ognuna delle 15 tappe precedenti si sfideranno in un esercizio di programmazione ISO di una vera macchina fresatrice a controllo numerico, utilizzando Sinutrain – il software di programmazione di Siemens in grado di simulare esattamente il controllo numerico Sinumerik – a disposizione nelle aule di training del TAC. I partecipanti, selezionati da Randstad Technical fra neodiplomati e giovani in cerca di un impiego, hanno beneficiato di un corso teorico/pratico di 160 ore sulla programmazione di macchine utensili. “Ad un Contest così altamente competitivo, Siemens ha risposto non solo con un training per i formatori incaricati del trasferimento tecnologico ai ragazzi che hanno partecipato, ma anche con un software di programmazione come Sinutrain che crea il digital twin del reale CNC, con macchine fresatrici a controllo numerico altamente performanti, ma soprattutto con un Centro Tecnologico Applicativo (TAC) dove coniugare didattica e pratica e dove operare come in una vera smart factory”, afferma Nicodemo Megna, Responsabile del TAC di Piacenza di Siemens Italia.

Gli autori dei tre esercizi migliori, selezionati da una giuria tecnica, saranno i protagonisti dell’ultima spettacolare prova del campionato. Abbandonati i simulatori, i tre giovani programmatori dovranno dimostrare la loro abilità cimentandosi nella realizzazione di un autentico pezzo di fresatura con una vera macchina a controllo numerico.

La finale metterà in luce sia le competenze di meccanica necessarie all’analisi della lavorazione sia quelle tecnico-informatiche utili all’inserimento dei corretti comandi di programmazione. I tre fresatori sul podio beneficeranno di un corso di formazione sulla programmazione di macchine a controllo numerico presso il TAC Siemens di Piacenza.

“Il fresatore è un profilo spesso sottovalutato dai giovani, ma che invece può offrire grandi soddisfazioni professionali ed economiche, a patto di possedere il giusto mix di competenze tecniche ed esperienza – spiega Andrea Milan, Project Manager di Randstad Technical. Il CNC Contest è una grande opportunità per questi ragazzi di acquisire queste competenze ed entrare in un settore professionale dove non mancano le offerte di lavoro. Ma è anche un modo per aiutare le imprese a trovare profili adeguati alle loro necessità e una scommessa sul talento dei candidati, che devono dimostrare di poter mettere a frutto le proprie capacità non solo in aula ma anche in azienda. La finale di Piacenza dirà chi di loro è il migliore”.