E’ veramente importante saper programmare?

E’ veramente importante saper programmare?
Meglio conoscere l’inglese o un linguaggio che parlano 10 oggetti per ogni persona al mondo?

Computer Science is Changing Everything

L’800 il secolo della rivoluzione industriale. Il ‘900 il secolo della fisica e ingegneria con lo scopo di semplificare la vita quotidiana. Il 2000 il secolo della digitalizzazione e di internet

Una volta si ascoltavano gli anziani …

Una volta si ascoltavano gli anziani, l’esperienza, era un valore.
Con l’avvento della tecnologia e della velocità l’anziano è sempre più associato alla lentezza e o regredisce al livello del nipote e lo batte a calcetto oppure è associato a Matusalemme!
In ogni caso, anche se il suo cervello fosse ancora velocissimo, se la sua mente fosse lucida e tagliente, dovrebbe almeno avere qualche riconoscimento, qualche laurea, qualche master, esperto di …
A meno che non sia un esperto di mestieri vecchi (manuali): il ciabattino, l’arrotino, …
Invece avrebbe tanto da insegnare dal punto di vista etico, nel parlare di valori, delle cose importanti della vita, degli affetti e delle delusioni, della gioventù e della vecchiaia, dell’uso senza abuso, dei limiti, della coscienza, …
Pochi vecchi possono spiegare tecnologia ma tutti i vecchi possono spiegare come sono diventati vecchi, ripercorrere le tappe salienti del loro passato, …
Il nano sulle spalle del gigante, il non reinventare la ruota è alla base solo della programmazione (librerie), di Scratch, … o dovrebbe essere alla base della vita intera?

Non hai voglia di studiare? Ti iscrivo ad una scuola professionale!

Per mio padre era un concetto normale “non hai voglia di studiare?” andrai a lavorare o ti iscrivo ad una scuola professionale.
Oggi è ancora così nella percezione di insegnanti e genitori ed in effetti le scuole professionali sono un po’ un'”ultima spiaggia“. Gli studenti spesso sono poco studiosi ed ipnotizzati da smartphone e droghe “leggere”.
Spesso sono giustificati dal essere poco bravi e attenti nelle materie “teoriche” (italiano, matematica, scienze e tecnologia, inglese, …) privilegiando le materie “pratiche“.
Ma oggi le materie pratiche sono ancora pratiche?
C’è bisogno ancora di capire come si lavora un pezzo a mano o al tornio rispetto a quella che è l’esigenza di un’azienda moderna?

L’evoluzione è importante da capire in ogni settore però in effetti le esigenze aziendali oggi sono completamente differenti.
Servono operai specializzati, in grado di utilizzare macchine cnc o computer con programmi CAD che controllano stampanti 3D o linee di produzione robotizzate o …

Se non fosse così che bisogno ci sarebbe degli ITS (Istituti Tecnici Superiori)?

Algoritmi e programmazione

Da ex programmatore mi è evidente l’importanza dell’algoritmo.
Il problema grosso non è saper programmare, anche se programmare bene è molto complesso, ma trovare l’algoritmo migliore per arrivare a risolvere il problema.

Infatti il problema più complesso da risolvere per un programmatore è se il programma finale funziona correttamente ma ha dei problemi di scalabilità. Ovvero continuerà a funzionare bene e velocemente con 100, 1000, 1.000.000, … di utenti in contemporanea?

La risoluzione di un tale problema spesso viene risolto con modalità più performanti ma se dovesse richiedere la ricerca di un migliore algoritmo o la riscrittura in linguaggi a più basso livello o …

Ovvero, problemi che sembrano semplicemente risolubili per piccoli numeri, per grossi numeri possono richiedere, dopo una attenta analisi che possa dimostrare dove effettivamente risiede il problema, un differente approccio.

E’ importante avere la possibilità di recuperare

Da formatore questo il mio punto di vista: è giusto aver la possibilità di bocciare ed è altrettanto giusto poter fornire una strada per recuperare anni persi.
Non pensate ad una scorciatoia, non guardate la possibilità in negativo di recuperare due anni in uno. È importante che questa possibilità venga fornita e che, soprattutto, venga fornita da istituti seri e certificati.
Vi faccio alcuni esempi in cui la mancanza di questa possibilità potrebbe anche portare all’abbandono scolastico anche di valide menti.
Immaginate un ragazzo, che spinto dai genitori, compia una scelta scolastica erronea e si accorga dell’errore troppo tardi, quando abbandonare quella scuola significherebbe almeno perdere un anno. Oltre a perdere un anno gli ex compagni lo bollerebbero come il ragazzo che “non ce l’ha fatta“, quello che si è “ritirato“.
Ora immaginate un ragazzo che si iscriva alle superiori e che non studi niente. Viene giustamente bocciato, ma durante le vacanze estive va a lavorare e “rinsavisce“. Se ha le capacità e se vuole veramente recuperare è giusto che abbia la possibilità di farlo, di rimettersi “a pari”, di avere una seconda opportunità.

Si possono citare molti altri casi che permettono di affermare: per fortuna esiste la possibilità di recuperare due anni in uno!

formazionepiu.it

Stress, ansia, insonnia: crescono le malattie digitali legate all’uso delle nuove tecnologie

Lo sviluppo della tecnologia porta con sé anche nuove malattie digitali, ancora poco conosciute, ma che coinvolgono sempre di più sia gli adulti, sia i bambini e gli adolescenti (si stima siano 300mila in Italia i ragazzi fra i 12 e i 15 anni con un problema di dipendenza da internet).

Technostresssindrome da iperconnessioneno mobile fobia (paura di rimanere senza connessione mobile), FOMO (“fear of missing out”, di essere tagliati fuori dalle reti social), narcisismo digitale e phubbing (tendenza a ignorare gli altri perché immersi nel proprio cellulare) sono solo alcuni dei nuovi disturbi che rendono necessario un vero e proprio Digital Life Coaching, per imparare a gestire al meglio il rapporto con la tecnologia.

La parola d’ordine è: costruire uno stile di vita sano nella sua totalità.

Le avventure dei Cyberkid, anno scolastico 2018-2019.

In collaborazione con Neways e con la supervisione di Andip (Associazione Nazionale per la Difesa della Privacy), Acer for Education ha supportato la seconda edizione del progetto “Le avventure dei Cyberkid”, anno scolastico 2018-2019.
Rivolto principalmente alle classi Secondarie di Primo Grado, il progetto si è posto l’obiettivo di sviluppare, nei ragazzi e negli adulti, una maggiore consapevolezza tecnologica che vede nel web e nei dispositivi informatici degli strumenti importanti al nostro servizio e non da temere o evitare.
Solo promuovendo l’uso corretto delle nuove tecnologie, sin dalla giovane età, la navigazione in rete può diventare una risorsa ed un’opportunità straordinaria, contrastando così il fenomeno sempre più in espansione del cyberbullismo.
Il progetto, integrativo al percorso didattico di prevenzione del fenomeno, è stato portato avanti utilizzando un metodo ludico e creativo. La seconda edizione del progetto ha coinvolto circa 1.500 classi, 37.000 alunni con le relative famiglie. A conclusione del percorso educativo gli alunni hanno realizzato un video che è stato occasione di stimolo creativo ma anche di analisi di aspetti importanti e delicati con la supervisione degli insegnanti. Il video, che poteva essere recitato o in versione musicale, aveva come tema “Trasformiamoci anche noi nei Cyberkid per vincere il bullismo”.
Tutte le classi aderenti hanno partecipato ad un contest finale con in palio o una postazione Mixed (due notebook gaming Nitro e due visori Windows Mixed Reality) o una dotazione laboratorio (tre notebook TravelMate, tre monitor 27” e un proiettore) oppure una dotazione classe composta da sei notebook Acer TravelMate 14”. Tra le diverse possibilità, le classi vincitrici hanno tutte scelto la dotazione tecnologica vincendo così sei notebook TravelMate 14”. Gli elaborati vincitori sono stati realizzati dai ragazzi delle seguenti scuole:
 “Cancella il cyberbullismo”: Scuola Secondaria di 1° Grado Mozzecane, Verona, Classe 2° D
 “RegolaMente”: Scuola Secondaria di 1° Grado IV IC.G.Galilei, Acireale, Classe 2° F
 “Il peso delle parole”: Scuola Secondaria di 1° Grado Cardinale G.Massaia, Napoli, Classe 2° F
Acer premierà gli elaborati degli studenti vincitori direttamente presso le scuole. I video sono pubblicati sul sito dedicato www.cyberkid.it.

Noa non ha ottenuto l’eutanasia si è lasciata morire aiutata

Non potevo far finta di niente e non discutere con le ragazze a scuola del caso Noa.
Nella sua gravità e rilevanza una cosa, però, è discutere in merito al fatto che fosse riuscita ad ottenere dallo stato l’eutanasia ed una cosa è che si sia lasciata morire aiutata.

Oggi il problema vero e serio però è diverso: la carta stampata è ancora affidabile, più affidabile ?
Teniamo presente che tutti i media italiani hanno riportato la notizia erroneamente calcando la mano.

Il giornalista è quindi un professionista che in modo soggettivo (come è giusto che sia) analizza eventi dando per sicure le sue fonti.
Quasi sempre le fonti sono agenzie di stampa nazionali e spesso non confronta con agenzie di stampa internazionali.

E’ oggi importante un titolo di studi?

In un mondo in cui la scienza e la tecnologia ogni giorno fanno passi da gigante e dove ripensando a come si viveva 5 anni fa sembra di ripiombare in un passato arcaico, noi pensiamo che non solo un titolo di studi sia fondamentale ma soprattutto è fondamentale ottenerlo nei giusti tempi.
Per questo motivo, se per qualsiasi ragione ti sei perso per strada, hai perso anni di studio, non abbatterti e fatti aiutare (valutando i costi attentamente)!
Puoi recuperare gli anni di studio perduti e tornare in pari senza limiti di età. Non solo è nel tuo interesse avere la possibilità di tornare in pari ma è anche l’interesse della comunità tutta avere giovani e meno giovani che abbiano la possibilità di completare il ciclo di studi, che siano pronti per le nuove professioni dove è sempre più necessaria una elevata scolarità e livello culturale oltre che una conoscenza del mondo scientifico e tecnologico che ci circonda.
Questo è il nostro obiettivo, questo è l’obiettivo di www.accademiastudi.net

Le università di Padova e Pavia tra i vincitori del concorso Win-a-Robot di Epson Europe

Fra i sei vincitori del primo concorso di Epson Europe Win-A-Robot, creato per individuare e promuovere nuovi utilizzi nel campo della robotica e delle tecnologie di automazione, ben due sono i progetti italiani, presentati dalle università di Padova e di Pavia, che sono stati selezionati e si sono aggiudicati il riconoscimento accanto a quelli proposti da università e collegi inglesi, irlandesi, tedeschi e ungheresi.
“Robotica e automazione svolgeranno un ruolo fondamentale nel sostenere la competitività e la crescita delle imprese europee”, ha dichiarato Volker Spanier, responsabile della divisione Robotics Solutions di Epson Europe, annunciando i vincitori del concorso. Garantire che gli studenti di oggi siano preparati con entusiasmo a questa sfida è di incredibile importanza ed Epson non vede l’ora di lavorare a fianco dei futuri talenti per far crescere e sviluppare competenze e progetti in quella direzione. Consideriamo questo annuncio come l’inizio di fruttuose relazioni a lungo termine con le università in tutta l’area EMEAR”.
“Combinare un’industria tradizionale come quella della cottura – ha commentato il Professor Giulio Rosati, Ordinario di Meccanica Applicata alle Macchine, Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Padova – con soluzioni di automazione moderne e flessibili non è un compito facile. Con il progetto ‘ChocoBot – Decorazione personalizzata di torte celebrative ad alta efficienza energetica e prototipazione rapida di grandi strutture di cioccolato’ e con la domanda del mercato di prodotti personalizzati in rapida espansione, vediamo il potenziale per fornire soluzioni ad alta qualità per la personalizzazione delle torte sia come un’entusiasmante sfida di automazione sia come una soluzione industriale a lungo termine: i metodi di ottimizzazione sviluppati all’interno del progetto saranno generali e facilmente applicabili a diversi prodotti e settori industriali. Siamo fiduciosi di ciò che questa nuova opportunità può portare grazie al concorso Epson Win-A-Robot”.
“Siamo onorati – ha dichiarato la Professoressa Antonella Ferrara, Ordinario di Automatica presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione dell’Università di Pavia – di aver ottenuto questo importante risultato alla prima competizione Win-A-Robot di Epson Europe e che il nostro progetto sia stato valutato così positivamente dalla giuria. La nostra ricerca ha già ottenuto risultati interessanti nell’addestramento di un braccio robotico con collision avoidance mediante tecniche di Deep Reinforcement Learning. Grazie al supporto di Epson, saremo in grado di validare sperimentalmente i nostri algoritmi e portare al livello successivo il nostro progetto, coinvolgendo nuovi studenti e ricercatori in un ambito di ricerca estremamente attuale e promettente”.
Gli altri vincitori sono: Università di Pecs, Ungheria, con il progetto “Controllo robotico con visori di realtà aumentata”; Heinz-Nixdorf-Berufskolleg, Germania, con il progetto “Simulazione di commercio online con l’esempio di un impianto di riempimento di caramelle”; Institute of Technology di Tallaght, Irlanda, con il progetto “Robotica, produzione alimentare e raccolta”; Università di Plymouth, Regno Unito, con il progetto “Robot autoadattabile per la produzione assistita in cellule di lavoro sostenibili intelligenti”.
La selezione dei vincitori è stata effettuata da una giuria composta da cinque esperti di robotica, attivi in politica, nell’industria e nel mondo accademico che si sono incontrati a Meerbusch, in Germania, per deliberare e selezionare le candidature vincenti: il professor Darwin Caldwell, Istituto Italiano di Tecnologia; Eva Kaili, membro del Parlamento europeo; dottor Imre Paniti, Accademia delle scienze ungherese; Patrick Schwarzkopf, Amministratore delegato di VDMA Robotics + Automation e Yoshifumi Yoshida, Epson Executive Officer.
La giuria ha seguito una serie di rigorosi criteri per valutare ciascuna candidatura in base a innovazione, istruzione, sviluppo delle competenze, sostenibilità e utilizzo innovativo dei robot. L’ampiezza e la profondità delle intuizioni, delle conoscenze e dell’esperienza esposte in tutte le applicazioni hanno dimostrato gli straordinari talenti di una nuova generazione di esperti che guideranno il futuro della robotica europea.
Nei prossimi mesi Epson Europe e i suoi partner lavoreranno a stretto contatto con le istituzioni vincitrici per fornire supporto e formazione, oltre a garantire ai team vincenti e al corpo studentesco di poter sfruttare al meglio questo nuovo strumento.
Mentre l’industria dell’automazione è orientata, secondo le stime, a toccare 1.050 miliardi di euro entro il 2025, Epson è impegnata a espandere le applicazioni per i suoi robot e a creare un mondo in cui questa disciplina supporti le persone in situazioni diverse e soddisfi le esigenze del mercato con soluzioni convenienti.