Da navigatori a protagonisti: ognuno di noi può diventare un media

Vi ricordate internet degli albori?
Se eri bravo sapevi navigarla o all’inglese facevi surf the net.
In ogni caso rimanevi in superficie, la consultavi.
Poi si è passati da consultatori a costruttori. I blog permisero di creare un sito in modo semplice, di trasformarsi in gestore di contenuti, in editore.
Ma i blog per la maggior parte delle persone rimanevano complessi, non erano fatti per essere gestiti ovunque grazie agli smartphone, era non semplice gestire contributi di terzi, ma soprattutto era complesso trasformare i lettori da passivi in attivi permettendo i commenti e la loro gestione.
Sono arrivati i social, è arrivato facebook, dove tutti sono iscrittitutti scrivonotutti leggonotutti possono semplicemente commentare.
Ognuno di noi con una page può semplicemente diventare un media, un editore, può fare in modo che altri pubblichino, può fare in modo che direttamente o altri possano gestire i commenti, si possono semplicemente pubblicare testi, immagini, gallery, video, … e questo può essere fatto anche a livello aziendale.

Il problema oggi è diverso e molto più complesso:
non richiede più una conoscenza tecnica superiore (anche se agevola) ma richiede:

  • qualità di contenutirelativamente al target
  • la capacità di gestire le risorse e i loro contributi
  • tempo (tanto) o soldi (tanti)

Tutto ciò è importantissimo ma bisogna essere in grado di attirare l’attenzionefar emergere.

Ovvero, in un mondo in cui tutto è in rete, creare una micro comunità che fidelizzata consulta e partecipa attivamente ai nostri messaggi è quasi impossibile senza le giuste strategie di comunicazione internet e a volte tradizionali.

20 anni fa bisognava insegnare a navigare
15 anni fa bisognava insegnare a fare un blog
10 anni fa bisognava insegnare a gestire uno user facebook
5 anni fa bisognava insegnare a gestire una page
nel frattempo bisognava capire come mettere far emergere quanto fatto.

EPALE ha pubblicato il post!

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