ll 65% degli studenti e dei lavoratori in Italia sta facendo una formazione già sorpassata. Tra 10 anni saranno desuete il 60% delle imprese e delle professioni.

Qual’è il futuro della formazione in Italia? Da oltre 10 anni a rispondere ha contributo ExpoTraining, la più importante manifestazione italiana del settore, che ogni anno presenta il suo Libro Bianco sulla Formazione, ormai un punto di riferimento per conoscere presente e futuro della formazione. Una ricerca ampia, basata sul coinvolgimento di oltre 600 stakeholder tra imprenditori, esperti del settore, sindacalisti, esponenti delle istituzioni, che si confronteranno con il pubblico in oltre 600 tra workshop e tavole rotonde.

I prossimi 24 e 25 ottobre a Fiera Milano si riuniranno nel Forum Imprese e Management le principali associazioni imprenditoriali, i sindacati, le istituzioni nazionali e locali, le aziende che si occupano di formazione, per discutere dei dati, per analizzare le tendenze, per conoscere le buona prassi e per fare proposte concrete.

“Di formazione non si parla poi molto, mentre invece è davvero la base indispensabile per dare vera forza alle imprese italiane e per creare valore ed occupazione – ha dichiarato Carlo Barberis, Presidente di ExpoTraining – Tra tanti numeri mi pare significativo un dato prima di tutti: il 77% degli imprenditori ritiene che la formazione sia uno strumento strategico, l’unico in grado di uscire dalla debole crescita italiana. E negli ultimi 3 anni questo dato è cresciuto del 36%. E’ quindi tempo che la formazione esca dal dibattito dei soli addetti ai lavori e che diventi effettivamente centrale sia dal punto di vista culturale, sia da quello politico. La formazione non è solo necessaria, è davvero il fronte su cui si misurano e si misureranno le economie, chi non forma muore: il 60% delle imprese e delle libere professioni che oggi conosciamo tra 10 anni saranno desuete e scompariranno, sostituite da nuovi lavori e competenze.”

“Quest’anno ad ExpoTraining ci interrogheremo su quanta e quale innovazione reale stanno facendo le imprese italiane e come la formazione stia cambiando il mondo del lavoro, anche alla luce del Piano Industria 4.0. E verificheremo come, nonostante la crescita di consapevolezza che pure si è registrata, ancora oggi il 65% degli studenti e dei lavoratori sta facendo una formazione già vecchia.”.

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