Didacta: tecnologie innovative per le scuole del futuro da Acer

didacta Acer

Fornendo ai docenti, agli studenti e alle istituzioni scolastiche le ultime tecnologie, i contenuti didattici e le soluzioni avanzate, Acer for Education supporta l’ambiente scolastico nella formazione degli studenti di oggi, aiutandoli a diventare leader intraprendenti, rispettosi e socialmente consapevoli di domani.
Riccardo Tavola, Education Lead di Acer Italy afferma “Il nostro obiettivo è promuovere l’innovazione nelle scuole, che a sua volta porta ad approcci rivoluzionari all’istruzione, creando ambienti di apprendimento sempre attivi e interconnessi. Ciò consente agli studenti di trovare nuovi strumenti per aiutarli a rispondere alle sfide che li attendono. Un’integrazione completa e funzionale tra ambientazioni appositamente studiate per l’insegnamento e soluzioni specifiche ed innovative che consentano agli studenti di apprendere con maggiore semplicità e agli insegnanti di gestire al meglio tutte le attività e capitalizzare il tempo a disposizione”.
Francesco Del Sole, Direttore Education di Microsoft Italia commenta: “Secondo una ricerca Microsoft, il 65% degli studenti di oggi svolgerà in futuro professioni che ancora non esistono. L’Intelligenza Artificiale, la robotica e in generale i nuovi trend digitali stanno già creando nuovi posti di lavoro, generando opportunità incredibili di crescita per il nostro paese e per tutti noi. Per cogliere tutte le opportunità del digitale è fondamentale investire nelle competenze e offrire agli studenti di oggi strumenti didattici evoluti per prepararli al futuro.”

Pensiero computazionale: corso a Pisa finanziato da Google

A Pisa città dell’informatica, l’Università si è aggiudicata un finanziamento Google per realizzare un progetto che coinvolge le scuole secondarie di secondo grado. Sono più di cinquanta i docenti da tutta Italia che nelle prossime settimane frequenteranno il corso sul “Pensiero computazionale”, organizzato dall’Ateneo e finanziato dal più famoso motore di ricerca di Internet. L’intero progetto, ideato da Paolo Ferragina e Fabrizio Luccio, è infatti risultato tra i tre vincitori italiani del Google Educator Grant Award 2018.

L’iniziativa è stata illustrata in Rettorato venerdì 26 ottobre, dal rettore Paolo Mancarella, dai professori Paolo Ferragina, Fabrizio Luccio e Pietro Di Martino, delegato quest’ultimo per la formazione insegnanti, e dal provveditore agli studi Giacomo Tizzanini.

“L’Università di Pisa è da sempre sensibile alle iniziative rivolte alle scuole – ha detto il rettore Paolo Mancarella – Questo progetto conferma come Pisa sia ormai un riferimento per la formazione informatica, dalle scuole superiori fino ai percorsi universitari. L’informatica poi è la disciplina che mi ha portato a Pisa, quindi la soddisfazione per me è doppia. Per questo ringrazio di cuore, a nome mio personale e di tutto l’Ateneo, i colleghi e amici Paolo Ferragina e Fabrizio Luccio che, ancora una volta, hanno saputo dare lustro alla nostra Università”.

Il corso, le cui iscrizioni si chiuderanno il prossimo 31 ottobre, comincerà il 12 novembre con l’intervento del professor Luccio su “Algoritmi e coding”, cui seguiranno altri nove appuntamenti distribuiti tra novembre e dicembre. Lezioni e laboratori non prevedono conoscenze pregresse di Informatica e saranno quindi strutturate in modo da essere fruibili da tutti i docenti delle materie scientifiche e tecnologiche. Oltre ai docenti del dipartimento pisano di Informatica, gli incontri saranno tenuti dai professori Fosca Giannotti, del CNR di Pisa, Alberto Policriti, dell’Università di Udine, Sergio Rampino, della Scuola Normale Superiore, e Cecilia Laschi, della Scuola Superiore Sant’Anna.

L’obiettivo, ha sottolineato il professor Ferragina, è quello di “descrivere in un linguaggio matematico elementare problemi reali e loro soluzioni algoritmiche che nascono in vari ambiti in cui l’impiego dell’informatica è oggi fondamentale, quali crittografia, motori di ricerca, bioinformatica, reti sociali, intelligenza artificiale, big data e robotica. Ampio spazio sarà riservato alla discussione con i partecipanti su come le nozioni presentate in classe potranno essere trasferite nell’insegnamento della scuola secondaria di cui proprio i partecipanti sono gli esperti. Così, le attività laboratoriali saranno declinate in due modi: i docenti con conoscenze pregresse di coding potranno realizzare in linguaggio Python gli algoritmi visti in classe con l’aiuto di personale universitario e membri del club CoderDojo di Pisa; gli altri potranno approfondire, insieme ai docenti delle lezioni, alcuni argomenti e progettare moduli possibilmente multi-disciplinari, che siano utilizzabili direttamente in classe con gli studenti delle scuole”.

Nella fase iniziale il percorso formativo, accreditato dal MIUR e disponibile sulla piattaforma Sofia, ha coinvolto le scuole dell’area pisana, ma sarà diffuso anche in streaming tramite la piattaforma Mediateca dell’Università di Pisa in modo da poter essere fruito da docenti di altri istituti superiori della Toscana e di altre regioni. Tutto il materiale didattico sarà reso disponibile pubblicamente sul sito del progetto: ilpensierocomputazionale.di.unipi.it

Mantova città della scienza

Dal 5 al 16 novembre la città di Mantova ospiterà Mantova Scienza, il festival interamente dedicato alla divulguazione scientifica. L’evento si articola in conferenze, dibattiti, proiezioni cinematografiche e laboratori, rivolti ad un pubblico eterogeneo, che va dai bambini agli adulti. Lo scopo è quello di richiamare l’attenzione della cittadinanza e renderla maggiormente consapevole delle più attuali scoperte e ricerche scientifiche. Sono previsti, infatti, gli interventi di relatori di spicco a livello nazionale ed internazionale ai quali spetta il compito di appassionare il pubblico alla scienza, raccontandone e mostrandone fatti, risultati e curiosità.

La rassegna dedica, inoltre, un apposito spazio del suo programma alle scuole per le quali organizza laboratori didattici della durata di 90 minuti e suddivisi per ordine di scuola e per tematica (ad esempio chimica, astronomia, botanica, etc.). I laboratori, che si svolgono principalmente al mattino, sono sparsi per la città e sono strutturati in modo da coinvolgere gli studenti nello studio delle discipline scientifiche attraverso un approccio didattico innovativo. A corredo dell’intero festival, una rassegna speciale dedicata ai film a tema scientifico, commentati in sala da esperti e ricercatori impegnati sui più avanzati e innovativi fronti di ricerca.

Al Flormart di Padova si parlerà di cyberbulbismo!

cyberbulbizzato

Venerdì 21 settembre 2018 il Flormart di Padova ospiterà il seminario Noi preferiamo i bulbi presso il Pad. 11 – Arena GPP Lab alle 15:00

Molteplici argomenti ricorrono nelle esperienze che sono state avviate in tutte le regioni italiane. Anche se i temi dell’educazione ambientale sono certamente i più frequenti, sono ora gli aspetti sociali ad essere presi in considerazione.
Iniziative di contrasto a emarginazione e povertà, animazione culturale e valorizzazione del patrimonio monumentale, lotta per la legalità sono al centro di decine di recenti iniziative. Anche il tema della prevenzione del bullismo e di altre forme di prevaricazione nei rapporti sociali è diventato il filo conduttore di una apposita campagna.

Partendo da un gioco di parole (bulli/bulbi) è nato lo slogan “NOI PREFERIAMO I BULBI”. La proposta è quella di creare nelle scuole o in prossimità di esse uno spazio seminato prevalentemente con bulbi. Contemporaneamente alla realizzazione e alla cura delle aiuole dovrebbe essere realizzato un progetto educativo e di animazione sociale per il contrasto e la prevenzione del bullismo. Gli operatori del settore florovivaistico oltre ad assicurare il ruolo di partner tecnico per la realizzazione di aiuole o giardini possono diventare anche promotori coinvolgendo istituzioni e associazionismo nei territori in cui operano.

Intervengono:
Vincenzo Conese – Coordinatore della campagna
Alberto Ferrari – Segretario nazionale CTG
Fabrizio Pivari – Fondatore codescuola.it

Giovani sempre connessi (costantemente online)

I dati raccolti da Kaspersky Lab dimostrano, infatti, come il 37% dei bambini tra gli 8 e i 10 anni non riesca ad immaginare cosa significhi vivere senza PC o senza smartphone (33%). Il dato più allarmante è, però, il tempo trascorso in rete: in Italia il 58% dei bambini dagli 8 ai 16 anni è costantemente online e il 9% dei genitori ritiene che il proprio bambino stia diventando dipendente da Internet. Sono, inoltre, in aumento anche i dati relativi al fatto che i più piccoli abbiano piena fiducia dell’utilizzo di Internet come fonte d’informazione (69%). Per quanto la maggior parte dei genitori (75%) cerchi di trascorrere del tempo con i propri figli quando navigano, tutto questo non è sufficiente per tenere i piccoli utenti al sicuro dalle minacce della rete.

“Non possiamo restare indifferenti al condizionamento che la rete e i social hanno nelle nostre vite e soprattutto in quelle dei nostri figli”, ha commentato Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab. “Non è giusto limitare o demonizzare l’uso di Intenet, è invece importante pensare ad un programma di educazione e protezione dedicato ai piccoli utenti, affinché possano farne un uso consapevole. La campagna della PoliziaUna vita da Social”, ha rappresentato per noi una risposta concreta, in linea con i nostri principi aziendali; per questo abbiamo deciso di supportarli in questa importante iniziativa formativa”.

Giornata di formazione a Modena con Google, Lenovo e Campustore

CampuStore, Google for Education e Lenovo annunciano una giornata gratuita di formazione rivolta a docenti, DS, DSGA e tecnici informatici di tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado. L’appuntamento è per martedì 29 maggio a Modena presso l’Istituto Mattarella.

Dopo un momento di presentazione, cui prenderanno parte le autorità locali, l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna – Servizio Marconi, il Dirigente scolastico dell’IC 3 Daniele Barca, Marco Berardinelli Responsabile Google for Education, il responsabile Education di Lenovo Guido Terni e il CEO di CampuStore Pierluigi Lanzarini, oltre ai formatori Google di CampuStore Academy, seguiranno laboratori operativi di approfondimento, rivolti a docenti e dirigenti scolastici, tenuti da formatori esperti e certificati da Google.

Dalla suite di prodotti G Suite for Education che fa della condivisione e della comunicazione i suoi asset di forza alla tecnologia dei Chromebook di Lenovo, i docenti potranno approfondire come integrare la tecnologia nelle lezioni quotidiane aiutando i ragazzi a sviluppare competenze che spaziano dalla collaborazione tra team al problem solving.

L’evento è stato reso possibile grazie alla collaborazione con Daniele Barca, dirigente dell’Istituto comprensivo 3 di Modena che il 29 maggio ospiterà l’evento nella sede dell’Istituto Mattarella. La scuola, proprio quest’anno è stata coinvolta in un progetto pilota d’avanguardia, che prevede la sperimentazione congiunta di Chromebook Lenovo e servizi G Suite for Education in tutto l’Istituto.

HANDImatica tecnologie digitali al servizio della disabilità

L’XI edizione di HANDImatica, la mostra-convegno di Fondazione ASPHI dedicata alle tecnologie digitali al servizio della disabilità, in programma a Bologna dal 30 novembre al 2 dicembre prossimi, darà ampio spazio alla robotica, nella sua declinazione etica di supporto alla disabilità, attraverso convegni, seminari e mostrando le ultime applicazioni negli spazi espositivi dedicati alle aziende. Ma anche chiamando direttamente in causa coloro che vogliano presentare ad un pubblico di addetti ai lavori le soluzioni ideate, che attendono di essere brevettate e lanciate sul mercato.



Ecco perché HANDImatica ha lanciato la sua prima Call for Robots: i 4 progetti scelti, provenienti dai Politecnici di Milano, Torino e Pisa, saranno presentati durante la manifestazione, in un’area dedicata nel cuore dello spazio espositivo.

Al gioco e alla sua accessibilità è dedicato il progetto “Gioco anch’io” sviluppato da Fulvio Corno del Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino e dalla logopedista Valentina Pasian. Si tratta di una serie di soluzioni tecnologiche che rendono accessibili i giochi in commercio non fruibili ai bambini con disabilità temporanee o permanenti, soprattutto motorie, modificandoli ed adattandoli. Molto spesso i bambini con disabilità non possono sperimentare il gioco dai primi anni, o in alcuni casi il gioco è limitato a poche scelte e legato alle terapie riabilitative che, occupano la maggior parte della loro vita. La difficoltà di controllare o agire sui giochi in commercio non permette di sperimentare il gioco inclusivo che è fondamentale per la crescita sociale, cognitiva ed esperienziale. Ecco perché “Gioco anch’io” permette al disabile un’esperienza fondamentale per la crescita individuale ma anche per l’ampliamento della propria socializzazione e integrazione. Durante l’installazione ad Handimatica 2017, verranno dimostrate diverse soluzioni pratiche, ottenute modificando diversi giochi (videogame, giochi telecomandati, dispositivi interattivi) attraverso dei semplici adattamenti low-cost, ed attingendo al mercato dell’elettronica di consumo, che offre innumerevoli soluzioni a costi irrisori.

Dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa arriva El.Go: the Electronic Goalkeeper, ancora una volta una soluzione legata alle attività ricreative che favoriscono l’aggregazione e l’inserimento nel contesto delle amicizie e della scuola. Si tratta di un sistema che consente la partecipazione attiva di una persona disabile, con ridotta o assente mobilità degli arti inferiori e/o superiori, all’interno di una partita di calcio amatoriale, nel ruolo di portiere. Il sistema è composto da una sagoma rigida fissata su un carrello, in grado di spostarsi in linea retta da un palo all’altro della porta. Il carrello si muove attraverso un motore alimentato a batteria e controllato attraverso i comandi dell’utente. El.Go è anche un gioco in realtà virtuale che consente l’apprendimento da parte dei ragazzi delle meccaniche del portiere elettronico, in modo da “allenarsi” al gioco sul campo.

Infine Rimedio, il braccio robotico intelligente per migliorare l’autonomia delle persone con disabilità motoria, sviluppato da Gabriele Meoni del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa.
Un braccio robotico progettato per migliorare l’interazione degli utenti con gli oggetti circostanti e per l’emulazione di gesti, utilizzabile in maniera semplice e intuitiva, in grado di compiere gesti come spingere un pulsante in ascensore o accendere la luce in una stanza. Il sistema è fornito di una camera mono a 5 MPixel, sensori di forza e di prossimità. La camera e gli altri sensori sono montati sull’end-effector del braccio e sono collegati ad una piattaforma Raspberry PI 3, che ospita il software di controllo, tramite apposite schede di interfacciamento. Lo stream video prodotto dalla camera è mostrato all’utente mediante la Human Machine Interface, realizzata tramite un touch-screen. L’utente può selezionare l’oggetto da premere (come, ad esempio, un bottone) semplicemente toccando la sua immagine sulla HMI. A pressione avvenuta, il sistema guida l’end-effector nella regione di interesse utilizzando i dati forniti dai sensori come riferimento per la propria posizione ed orientazione. Questa informazione permette di determinare il movimento che il manipolatore deve compiere per avvicinarsi all’oggetto che si vuole.

Insegnare a tutti: l’importanza della formazione continua

Oggi il MIUR ha organizzato un evento dedicato a Don Milani e al 60esimo della sua scomparsa con la presenza della ministra Valeria Fedeli.
Mi fa impressione questa celebrazione ministeriale di Don Milani dopo aver recentemente letto Lettere ad una professoressa. Abbiamo letto lo stesso libro?
A me sembra che si siano sempre schierati contro la scuola tradizionale, contro le leggi e il ministero dell’istruzione. Inoltre, mi sembra che in 60 anni non siano state fatte tutte queste rivoluzioni per sconvolgere la scuola tradizionali, anzi la scuola è sempre più luogo di selezione.

Però penso che a fianco alla scuola tradizionale stia emergendo un formazione continua per disoccupati e ragazzi in cerca di primo impiego. Mi sembra che questa realtà poco conosciuta sia al momento la vera novità, la scuola che potrebbe seguire gli insegnamenti di Don Milani per Insegnare a tutti.

Microsoft Edu Day 2017

Il 5 maggio si è svolto per la prima volta a L’Aquila, il Microsoft Edu Day 2017, giornata di incontri e dibattiti organizzata in collaborazione con il Comune dell’Aquila, l’Università e il Miur, dedicata alla digitalizzazione della scuola e la diffusione della cultura digitale in Italia. L’edizione 2017 ospiterà nel capoluogo abruzzese studenti, docenti e dirigenti scolastici di tutta Italia per esplorare esigenze, pratiche di successo e nuove sfide per il mondo della scuola, attraverso incontri, workshop e laboratori, insieme alle testimonianze di manager e di docenti che hanno sperimentato con successo l’innovazione nelle loro attività didattiche.

La giornata prevede un ricco palinsesto di attività, affiancando all’evento fisico anche la possibilità di fruire online dei contenuti delle diverse sessioni e zone, a partire dalla plenaria d’apertura, alla quale parteciperanno Anthony Salcito e Carlo Purassanta, rispettivamente Vice President of Worldwide Education of Microsoft e CEO di Microsoft Italia, che discuteranno sulle opportunità offerte dagli innovativi strumenti digitali a supporto della didattica e della ricerca, per approfondire la tematica dell’evoluzione del sistema scolastico di oggi e soprattutto del futuro. Educare al Futuro, questo il titolo della sessione, raccoglierà inoltre i contributi di prestigiosi rappresentanti del mondo delle Istituzioni, della scuola, dell’Università e della Ricerca, il racconto di esperienze digitali e la dimostrazione di progetti e soluzioni innovative che stanno trasformando radicalmente il modo di insegnare e apprendere. Saliranno sul palco tra gli altri Paola Inverardi, Rettrice UnivAQ, Massimo Cialente, Sindaco dell’Aquila ed Ernesto Pellecchia, Direttore USR Abruzzo.

“Il mondo sta cambiando molto velocemente e il modo in cui lavoriamo oggi e le competenze necessarie non saranno più utili fra pochi anni. Secondo quanto evidenziato da un report del World Economic Forum, il 65% dei bambini attualmente alle elementari domani farà un lavoro che oggi non esiste.- Ha commentato Francesco del Sole, Direttore Education di Microsoft Italia.- Per preparare i giovani al futuro professionale occorre agire subito sui modelli educativi introducendo strumenti utili e nuovi che permettano ai ragazzi di coniugare sapere tradizionale, tecnologia e scienze e in generale le materie STEM, instillando loro una vera passione per lo studio che li porti ad essere pronti per affrontare il loro percorso di crescita professionale e personale.”

L’incontro sarà l’occasione per presentare l’avvio di un nuovo progetto formativo di Microsoft che, sulla scia del successo della Digital Class inaugurata a Milano e sulla base di un modello di condivisione partecipativa offrirà l’opportunità a studenti e docenti di sperimentare nuove esperienze didattiche.

Durante tutto l’arco della giornata, l’intera facoltà di ingegneria dell’Università de L’Aquila verrà coinvolta parallelamente nelle attività e nei progetti delle scuole abruzzesi, sessioni, workshop, hackathon, seminari e dibattiti che permetteranno a tutti i partecipanti di provare soluzioni e tecnologie d’avanguardia come Microsoft Hololens, Minecraft: Education Edition, Office 365 o Skype in the Classroom e di approcciare il mondo delle STEM (Science, Technology, Engineering, Math).

 

Cyber Boh evento bolognese sulla cultura internet

Anche se penso che l’unico modo per comprendere appieno la tecnologia sia imparare la programmazione e non “perdere tempo” con i programmi, segnalo Cyber Boh, importante evento bolognese sulla cultura internet che si svolgerà il 12/13 maggio 2017.

Numerose le motivazioni che hanno spinto G DATA, Unijunior e Leo Scienza a lanciare “Cyber boh”, tra cui la ormai conclamata necessità di sensibilizzare e approfondire temi sensibili per i nativi digitali, per i loro genitori e insegnanti unitamente al fatto che, a livello nazionale, siano ancora troppo poche le attività di alfabetizzazione condotte con scuole e famiglie. Motivi per cui G DATA ha accolto con entusiasmo l’iniziativa di Unijunior e Leo Scienza, come conferma Giulio Vada, Country Manager di G DATA Italia e Presidente di Assintel Emilia Romagna.

“Siamo molti lieti di affiancare entrambe le organizzazioni nella divulgazione di informazioni corrette su come tutelare al meglio le attività condotte online e l’identità digitale dei più giovani” commenta Vada. “Siamo certi che il connubio tra il nostro know-how come produttore di soluzioni per la sicurezza IT e l’esperienza di Unijunior e Leo Scienza nel rapporto con gli istituti scolastici e le famiglie sia una ricetta vincente”.
“Alla sua prima edizione, Cyber boh è un’iniziativa educativa gratuita che speriamo di poter ripetere su base annuale” commenta Guidetti. “Articolato su due giorni Cyber boh è un evento di ampio respiro che vede già coinvolti numerosissimi istituti scolastici. Oltre 700 tra allievi e insegnanti hanno già confermato la propria presenza a Cyber boh, confidiamo di poter incontrare altrettante famiglie”.