Il migliore text editor è Atom, fondamentale per la programmazione tradizionale

Quando si realizzare programmi utilizzando il codice è fondamentale scegliere un ottimo text editor, meglio sarebbe scegliere il migliore.
Io iniziando sui primi sistemi unix imparai vi (emacs non mi piaceva molto). Non è certo semplice da imparare, le varie sequenze di tasti, … E’ però vero che se si impara ad utilizzare al meglio le RE (regular expression) ogni linguaggio di programmazione diventerà semplice.
Oggi l’evoluzione di vi, vim, permette un utilizzo su qualsiasi sistema operativo a finestre e la possibilità di avere per ogni linguaggio di programmazione evidenziati i caratteri e parole speciali e dei controlli sull’utilizzo corretto delle regole (ad es la verifica della chiusura di parentesi, …).
Ma questi editor sono di vecchia generazione e richiedono tempi di apprendimento ed utilizzo veramente lunghi.

Editor più moderni consentono un apprendimento quasi immediato ma scarsa possibilità di approfondimento.

Ieri ho scoperto Atom.

Ho trovato il suggerimento in una guida di perl6 e l’ho subito installato!
Ora sto provando le potenzialità.

Code, digitalizzazione, Italia e Europa (DESI 2016)

Questa la sintesi del DESI 2016:
L’Italia, con un punteggio complessivo pari a 0,4 è al 25° posto nella classifica dei 28 Stati membri dell’UE.
Nell’ultimo anno ha fatto pochi progressi in relazione alla maggior parte degli indicatori. Una delle eccezioni riguarda il ruolo maggiore del commercio elettronico nel fatturato delle PMI (8,2% del totale), ma l’industria italiana potrebbe trarre vantaggi da un uso più diffuso delle soluzioni di eBusiness. La copertura delle reti NGA è passata dal 36% delle famiglie nel 2014 al 44% nel 2015, ma i progressi sono ancora troppo lenti, ostacolando anche la sottoscrizione di abbonamenti alla banda larga veloce (solo il 5,4% del totale, che è limitato al 53% delle famiglie). L’assenza di competenze digitali di base è la ragione principale del basso tasso di adozione della banda larga fissa. In effetti, il 37% della popolazione non usa internet regolarmente e il restante 63% svolge poche attività complesse online. Per quanto riguarda i servizi pubblici digitali, l’Italia si avvicina alla media dell’UE.
L’Italia fa parte del gruppo di paesi che stanno recuperando il ritardo; sebbene le sue prestazioni siano ancora inferiori a quelle dell’UE nel suo insieme, nell’ultimo anno ha registrato rapidi progressi e si è avvicinata alla media dell’UE. Le prestazioni dell’Italia sono tuttavia ancora inferiori alla media del gruppo di paesi in fase di recupero.

E per il coding? Sicuramente peggio 🙁

Ai nostri figli dobbiamo spiegare non l’utilizzo ma cosa si nasconde dietro: Safe Internet Day 2016

Safe-Internet-DayRiporto da “Kids need better protection – An open letter to developers and decision makers” di Mikael Albrecht, Security Specialist dei Labs di F-Secure.

Bisogna essere sinceri. I nostri figli amano i loro smartphone e la rete. Hanno accesso a un sacco di materiale che li interessa. Ed è anche il loro nuovo modo ‘cool’ per restare in contatto con gli altri. Ma la rete non è progettata per loro e bambini sempre più piccoli hanno tra le mani smartphone connessi a Internet. La tecnologia non viene in aiuto dei genitori, che finiscono con l’avere ben poca visibilità su ciò che i loro figli stanno facendo online. Questo porta a un’ampia gamma di problematiche, dalla dipendenza da Internet al cyberbullismo al grooming (adescamento online di minori). La situazione è preoccupante!

Ci sono diversi fattori che contribuiscono a questo grande problema:

  • I principali dispositivi di connettività del futuro, i palmari, non sono adatti ai bambini. Stanno cominciando ad apparire funzionalità rudimentali per aiutare a proteggere i bambini, ma il loro sviluppo è ancora troppo lento.
  • I social media ignorano i bisogni di genitori e bambini. La maggior parte dei servizi offre solo una singola user experience, sia per gli adulti che per i bambini, e non riconoscono la relazione genitore-figlio.
  • Legislazioni e autorità di controllo sono nazionali, mentre Internet è globale. Non otterremo molto senza un quadro armonizzato a livello globale a cui debbano aderire sia i produttori di dispositivi che i fornitori di servizi.

[…]
Sì, è vero, si tratta di un problema epico. E’ chiaro che non si può risolvere in un solo giorno. Ma dobbiamo iniziare a lavorarci prima possibile. Dispositivi mobili e Inetrnet saranno molto importanti nella società di domani, nella società in cui vivranno i nostri figli. A loro dobbiamo fornire una rete che sia più adatta per le esigenze dei piccoli. Non riusciremo ad ottenere questo durante l’infanzia dei nostri bambini. Ma dobbiamo iniziare a lavorare ora per far sì che questo diventi realtà per i nostri nipoti.

Questi i soliti tasti:

  • ai nostri figli dobbiamo fornire internet
  • solo con internet e con oggetti tecnologici potranno primeggiare, avere un futuro roseo

Le mie obiezioni

  • ai nostri figli dobbiamo spiegare non l’utilizzo ma cosa si nasconde dietro (CodeScuola.it)
  • i nostri figli hanno bisogno di una connessione continua (always on, h24)?

Sto iniziando a creare una libreria di primitive grafiche: cerchio, quadrato, …

Il vero programmatore dopo un po’ che programma inizia a capire la necessità di creare una propria libreria di oggetti che gli torneranno utili in seguito per non ricreare sempre tutto ex novo o per non cercare librerie fatte da altri.
Questo vale anche e soprattutto per il programmatori visuali.
Il mio primo block (modulo) mi ha permesso di disegnare un cerchio, il mio secondo un quadrato. Seguiranno poi il triangolo equilatero, il rettangolo, il pentagono, l’esagono, …
Quando avrò una libreria di primitive sufficiente sarà poi semplice metterle assieme per disegnare semplicemente effetti molto belli come questo make squares dove il programma disegna quadrati leggermente sfalsati, dove si cambiano colori e dimensione del tratto, …

Col tuo telefono non giocarci soltanto, programmalo

Ho regalato da poco lo smartphone a mia figlia, era in prima superiore …
Non so quante volte le ho già detto, col tuo telefono non giocarci soltanto, programmalo.
Le ho fatto vedere Swatch, ha fatto tutti i giochini …

Poiché non mi ascolta, speriamo ascolti Barack Obama!
Col tuo telefono non giocarci soltanto, programmalo

Codice-poesia – code poetry

Programmare può essere un atto creativo ed artistico.
Come per tutte le lingue, si può semplicemente scrivere, scrivere su dettatura, scrivere con grossolani errori, copiare ma anche creare codice innovativo o creare codice artistico (code poetry).
Gli esempi sono molteplici e riguardano sia l’esteriorità (come viene scritto il codice) che il contenuto.