Le Olimpiadi Robotiche crescono come funghi

Le Olimpiadi Robotiche all’estero ed ora anche in Italia crescono come funghi.
Non solo tra gruppi di ricerca ma anche tra scuole!

Riporto di seguito il comunicato di quella di Bastia Umbra
Otto scuole del territorio si sfideranno sabato 18 e domenica 19 marzo a Expo Elettronica, presso il quartiere fieristico di Bastia Umbra: in gara sono degli istituti tecnici e professionali “Volta” e “Cavour-Marconi-Pascal” di Perugia, “Polo – Bonghi” di Assisi, IIS Tecnico Professionale di Spoleto, il Professionale Industria e Artigianato di Todi, il polo tecnico del Franchetti Salviani di Città di Castello e il “Salvatorelli – Moneta” di Marsciano che partecipa sia con le classi dell’indirizzo tecnico che professionale.
Gli organizzatori di Expo Elettronica hanno donato a ogni scuola un robottino Printbot Evolution che i ragazzi hanno montato e programmato (bitbloq) in classe; in fiera li faranno scendere in campo per misurarsi in tre prove di abilità: line-follower (il robot deve seguire una linea nera nel più breve tempo possibile), robot-calcio (è una sfida due contro due, l’obiettivo è fare goal), robot-sumo (vince il robot che spinge l’altro fuori dalla pedana di gara). Il robot meglio programmato porterà la sua scuola sul podio, ma il premio sarà uguale per tutti gli istituti: una dotazione di libri tecnici da utilizzare nel corso dell’anno scolastico. Il montaggio e la programmazione del robot contribuisce ad alimentare abilità come la creatività, il lavoro di squadra, il pensiero critico, abilità motorie e di progettazione 3D: non solo divertimento, dunque, ma il primo passo verso un’educazione tecnologica.
Quella umbra è solo una tappa delle “Olimpiadi robotiche”: ci sono anche altri 7 appuntamenti in giro per l’Italia e la finale si disputerà a maggio a Forlì.

 

Peegar: scheda madre (stile Arduino) programmabile via web (stile Scratch)

Al momento di Peegar c’è solo il video, inoltre essendo dell’University of Tokyo la parte stile Scratch che si vede è in giapponese.
Si presenta come un interessante progetto di scheda madre stile Arduino programmabile via web.
Lo scopo è di avere un oggetto veramente semplice da programmare che incoraggi bambini e genitori ad approcciare la programmazione anche di schede
peegar.com

Conoscete il gioco del robot-plotter?

Conoscete il gioco del robot-plotter?
Non penso.
L’ho recentemente pensato per spiegare le basi della programmazioni, il concetto di algoritmo, il concetto di assi cartesiani, le basi del disegno o del movimento, le combinazioni di colore (rgb e cmyk) e il bianco, il concetto di pixel, il concetto di default, …

Sicuramente vi chiederete cos’è un plotter?, il braccio di un robot in grado di disegnare usando 3 pennarelli (rgb red green blue).
Veramente interessante è che gli stessi comandi che si usano per far disegnare un plotter si possono utilizzare per far muovere un robot.
disegna una riga da A a B o muoviti da A a B sono equivalenti.
L’unica differenza che mentre un plotter può spostarsi in un punto diverso alzandosi dal foglio, un robot non può staccarsi da terra o saltare (per ora).

Ho usato la programmazione visuale per disegnare MUVIG!
https://scratch.mit.edu/projects/127972360/

Schede perforate (perforabili)

Quando si parla di storia della programmazione bisogna parlare di schede perforate anche se bisognerebbe dire schede perforabili.
Ne ho appena comprate una decina.
Quando iniziai a programmare fortunatamente non si utilizzavano più.
Il cartoncino perforato era il modo di archiviare programmi (e più in generale dati).
Vennero sostituite dal famoso floppy.

Ho compilato il Questionario “Key Competence review 2017”

Ovviamente non conoscevo la Raccomandazione sulle competenze chiave per l’apprendimento permanente del 2006 ed oggi ho scoperto l’esistenza dal Questionario “Key Competence review 2017” per aggiornare il documento del 2006.
Ho dovuto dire la mia!
Con il mio semplice inglese, ho dovuto segnalare:

To know one person you have to talk with him/her so you have to know how to talk him/her, you have to know his/her language.
To know tech you can know how to use it. To truely know tech you have to talk with it, you have to know its language, you have to code. There are a lot of languages and they are complex. Today there is a new simple way: visual programming. Everyone has to learn it to truely know tech (computers, smartphones, …, robots).
Program or be programmed is the command.

Contribution ID: 062fa009-640a-40b4-8e72-d8292c7deb3b

Se vuoi dire anche te la tua in merito
https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/KeyCompetencesReview2017

In estate si imparano le STEM o si insegnano le STEM: Campi estivi di scienze, matematica, informatica e coding

Il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio che ha stanziato soldi per l’attuazione dell’iniziativa “IN ESTATE SI IMPARANO LE STEM – Campi estivi di scienze, matematica, informatica e coding” con l’obbiettivo di promuovere la cultura scientifica tra le studentesse e gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Sarebbe bello in estate insegnare le STEM a quei pochi fortunati studenti che in estate potranno imparare le STEM nei campus che si attiveranno in tutta Italia!

Impariamo a programmare per conoscere la tecnologia

Venerdì 17 marzo, durante Pi Greco Rovigo, la mattina vi saranno due laboratori con le scuole medie, dal titolo
Impariamo a programmare per conoscere la tecnologia Il gioco del robot-plotter
Dopo una breve introduzione per far capire che dietro ogni oggetto si nasconde e si nasconderà un computer (IoT), emergerà la necessità di comprendere come interagire non solo nella parte visibile (frontend) ma anche in quella nascosta (programmazione).
Tramite il semplice gioco del robot-plotter impareremo cosa significa programmare e realizzeremo il nostro primo programma visuale (snap o scratch) scrivendo MUVIG.
https://scratch.mit.edu/projects/127972360/