Tutti fanno corsi di coding per ragazzi. E per i genitori e i nonni?

Mille ragazzi tra i 7 e i 14 anni in cinque città italiane (Roma, Milano, Torino, Genova e Padova) potranno apprendere le basi dello sviluppo software tramite i corsi di “coding” gratuiti in partenza a ottobre e realizzati da TAG Innovation School, la scuola dell’innovazione digitale di Talent Garden, e Poste Italiane, che sostiene l’alfabetizzazione digitale con particolare attenzione alle famiglie. Il progetto “Coding Generation” prevede una serie di corsi che si svolgeranno il sabato, a partire dal 14 ottobre, nei Campus di Talent Garden. I partecipanti saranno organizzati in due gruppi per fasce d’età (7-10 anni, 11-14 anni), per permettere a ogni partecipante di sperimentare divertendosi.
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Il “coding”, cioè la programmazione informatica, è diventato la chiave per comprendere il mondo tecnologico che abitiamo, per passare da semplici consumatori di tecnologia a creatori, assumendo una maggiore consapevolezza nei confronti dell’economia digitale. Attraverso le potenzialità di tecnologie all’avanguardia come Scratch i partecipanti sperimenteranno la creazione di oggetti animati e interattivi per la realizzazione del loro primo dispositivo informatico. Partendo da questo obiettivo il progetto permette di applicare principi di matematica, scienze, fisica e geometria allo sviluppo di un software, apprendere in modo collaborativo i fondamenti dei meccanismi di logica e programmazione e sviluppare creatività, curiosità e capacità di lavorare in gruppo divertendosi.

Mi viene proprio da dire, CHE BELLO! tutti si stanno accorgendo della necessità del coding.

Tra i due paragrafi:
Alla formazione dei più giovani si affianca un Workshop dedicato ai genitori dei partecipanti in cui esperti di tecnologie digitali insegneranno come configurare sistemi di controllo parentale e come evitare che i figli accedano a contenuti inappropriati.

FUTURO: il ruolo di genitori e formatori in un’epoca all’insegna della tecnologia

Ho volutamente inserito la parola tecnologia nel titolo.
La tecnologia condiziona la vita moderna, la condizionerà sempre più e sta condizionando la formazione.
STEM, tablet, scuola digitale ed altri termini futurologi sono importanti, sono fondamentali nella formazione ma:

  • i genitori stanno demandando ai formatori (insegnanti) la formazione, e non solo, dei propri figli
  • la formazione è sempre più specialistica e l’importante è che vengano insegnate delle modalità, delle conoscenze, delle nozioni
  • il fine ultimo è che la formazione permetta di trovare lavoro

Sono tutti punti corretti e vanno seguiti ma chi più insegna, con il proprio esempio, i valori?
L’unico eroe rimasto il donatore (di sangue, di organi, di midollo, di …).
Per rendersene conto è sufficiente vedere i nuovi monumenti da 20-30 anni ad oggi.
Per avere conferma basta vedere la televisione o leggere il giornale:
Politici, manager, … ogni professione è priva di esempi da emulare / di eroi comprese forze dell’ordine e sportivi.
Di conseguenza genitori e parenti non possono essere diversi.

Inoltre il futuro oltre ad essere sempre più tecnologico è sempre più virtuale.
Ovvero la realtà si svolgerà sempre più in spazi virtuali. Per partecipare alla realtà non avrò bisogno di spostare fisicamente il corpo.

Se per noi adulti questo dualismo può essere compreso, le nuove generazioni faranno sempre più fatica a distinguerlo. Vivere la vita vorrà dire vivere una realtà mista materiale-virtuale.
Il ruolo di genitori e formatori dovrà per questo ritornare ai fondamenti:

  • ri-insegnare il valore della fisicità
  • ri-insegnare l’importanza dei valori

Sto esplorando Google Classroom

Sto esplorando Google Classroom, sono anni che uso il cloud e Google Docs (Drive).
Il core è Google Docs e si appoggia a Google Calendar.
In google docs c’è già quasi tutto per gestire una classe ma in Google Classroom viene razionalizzato e organizzato.
Se devi gestire più classi e contemporaneamente mi sembra molto utile.
Lo approfondirò nei prossimi corsi facendolo diventare strumento di lavoro.

La scuola e gli alunni giapponesi: il sistema educativo giapponese

Fin da bambino ho praticato Judo e mi sono scontrato ed apprezzato la cultura giapponese.
Oggi mi sono imbattutto in questo video, probabilmente da prendere con le pinze, ma sicuramente interessante per cercare di capire una mentalità completamente diversa da quella occidentale, la loro scuola e il sistema educativo giapponese.

100% iscritti nel ciclo di scuole obbligatorie, 0% di analfabetismo, 96% di iscrizione alle scuole superiori (100% nelle città).
Ragazzi: solo una pettinatura.
Ragazze: non possono truccarsi, depilarsi le gambe e truccarsi.
Per tutti la divisa (pulita e stirata) e non possono alterarla e devono indossarla anche fuori dalla scuola.
E’ vietato avere relazioni sentimentali.
I ragazzi devono mangiare in classe con gli insegnanti e fare le pulizie. Devono mangiare quello che c’è e sono obbligati a finire tutto.
Il lavoro caparbio è più importante del talento. Ogni persona ha qualcosa da offrire anche se non è talentuosa o intelligente.
Chirurgia estetica per avere i denti disordinati come bellezza infantile.

E chi non riesce a reggere questi ritmi?
Malattia del diploma, giovani adulti rinchiusi in casa e isolati da tutti (hikikomori), incesto madri e figli (eccesso del fenomeno kyōiku mama), rapporti professori alunni, il maggior numero di suicidi giovanili, …

STEM femminile in un film: An American Girl Story: Summer Camp, Friends For Life

Un bel film fa comprendere l’importanza della STEM soprattutto per ragazzine partendo dallo studio della natura.
Assolutamente da guardare: An American Girl Story: Summer Camp, Friends For Life!

Don’t let anyone rob you of your imagination, your creativity, or your curiosity.
It’s your place in the world; it’s your life.
Go on and do all you can with it, and make it the life you want to live.

Dr. Mae Jamison, Astronaut, NASA

Il Machine Learning (apprendimento automatico) per Apple

Il Machine Learning (apprendimento automatico) è sicuramente uno dei settori più promettenti per la tecnologia informatica. In questo nuovo blog machinelearning.apple.com la visione di Apple.

Welcome to the Apple Machine Learning Journal. Here, you can read posts written by Apple engineers about their work using machine learning technologies to help build innovative products for millions of people around the world. If you’re a machine learning researcher or student, an engineer or developer, we’d love to hear your questions and feedback. Write us at machine-learning@apple.com

La formazione degli adulti è necessaria, io vorrei aggiungere il coding

Sono 13 milioni gli italiani senza titolo di studio. L’emergenza educativa non è marginale, riguarda quasi il 50% degli adulti.
Il 41% degli italiani tra i 25 e i 64 anni ha al massimo una licenza media, con picchi drammatici in Sardegna, Sicilia e Calabria, dove più della metà della popolazione non ha un diploma dato Istat 2014.
Nel 2012 la percentuale di 25-34enni senza diploma del secondario superiore (28%) era la terza più alta dei Paesi dell’Europa a 21, dopo Portogallo (42%) e Spagna (35%), ed era molto più alta rispetto alla media del 15,7% dell’UE.

In un tale contesto la formazione degli adulti è necessaria ed io vorrei aggiungere il coding come unico reale modo per comprendere i cambiamenti tecnologici/internet che ci coinvolgono!

Lo smartphone è una opportunità per i nostri figli o un problema?

Lo smartphone è un computer e come tale è un potentissimo strumento. Può essere trasformato in una importante opportunità per i nostri figli o può diventare uno smisurato problema.
Lo smartphone si può utilizzare a scuola?
In certe condizione può essere indispensabile, generalmente è sconsigliato.
Cosa ne pensano i cinesi in merito, maggiori produttori al mondo?
Questo è un video di una scuola periferica dove i cellulari che vengono confiscati vengono pubblicamente distrutti.


Sarebbe in Italia proponibile?

Inserire il coding nella scuola: la richiesta di Tim Cook a Donald Trump

Inserire il coding nella scuola: la richiesta di Tim Cook di Apple a presidente degli Stati Uniti Donald Trump

Secondly, totally unrelated, but something I feel very passionate about: coding should be a requirement in every public school. We have a huge deficit in the skills that we need today, versus the skills that are there, and we’re trying to do our part or, hopefully, more than our part in doing that. But I think leadership from government is also key.