STEM femminile in un film: An American Girl Story: Summer Camp, Friends For Life

Un bel film fa comprendere l’importanza della STEM soprattutto per ragazzine partendo dallo studio della natura.
Assolutamente da guardare: An American Girl Story: Summer Camp, Friends For Life!

Don’t let anyone rob you of your imagination, your creativity, or your curiosity.
It’s your place in the world; it’s your life.
Go on and do all you can with it, and make it the life you want to live.

Dr. Mae Jamison, Astronaut, NASA

Il Machine Learning (apprendimento automatico) per Apple

Il Machine Learning (apprendimento automatico) è sicuramente uno dei settori più promettenti per la tecnologia informatica. In questo nuovo blog machinelearning.apple.com la visione di Apple.

Welcome to the Apple Machine Learning Journal. Here, you can read posts written by Apple engineers about their work using machine learning technologies to help build innovative products for millions of people around the world. If you’re a machine learning researcher or student, an engineer or developer, we’d love to hear your questions and feedback. Write us at machine-learning@apple.com

La formazione degli adulti è necessaria, io vorrei aggiungere il coding

Sono 13 milioni gli italiani senza titolo di studio. L’emergenza educativa non è marginale, riguarda quasi il 50% degli adulti.
Il 41% degli italiani tra i 25 e i 64 anni ha al massimo una licenza media, con picchi drammatici in Sardegna, Sicilia e Calabria, dove più della metà della popolazione non ha un diploma dato Istat 2014.
Nel 2012 la percentuale di 25-34enni senza diploma del secondario superiore (28%) era la terza più alta dei Paesi dell’Europa a 21, dopo Portogallo (42%) e Spagna (35%), ed era molto più alta rispetto alla media del 15,7% dell’UE.

In un tale contesto la formazione degli adulti è necessaria ed io vorrei aggiungere il coding come unico reale modo per comprendere i cambiamenti tecnologici/internet che ci coinvolgono!

Lo smartphone è una opportunità per i nostri figli o un problema?

Lo smartphone è un computer e come tale è un potentissimo strumento. Può essere trasformato in una importante opportunità per i nostri figli o può diventare uno smisurato problema.
Lo smartphone si può utilizzare a scuola?
In certe condizione può essere indispensabile, generalmente è sconsigliato.
Cosa ne pensano i cinesi in merito, maggiori produttori al mondo?
Questo è un video di una scuola periferica dove i cellulari che vengono confiscati vengono pubblicamente distrutti.


Sarebbe in Italia proponibile?

Inserire il coding nella scuola: la richiesta di Tim Cook a Donald Trump

Inserire il coding nella scuola: la richiesta di Tim Cook di Apple a presidente degli Stati Uniti Donald Trump

Secondly, totally unrelated, but something I feel very passionate about: coding should be a requirement in every public school. We have a huge deficit in the skills that we need today, versus the skills that are there, and we’re trying to do our part or, hopefully, more than our part in doing that. But I think leadership from government is also key.

Un bravo formatore deve tenere Juve!

Alla fine di un corso mi hanno detto: ma in aula è successo qualcosa di strano?
A me sembrava non fosse successo niente di strano. I ragazzi avevano seguito, ogni tanto qualche battuta, il rapporto instaurato era valido, …
Hai avuto una valutazione pessima.
Forse ho dato il taglio sbagliato al corso, forse era troppo teorico e dovevo darlo più tecnico, forse …
Solo io ho avuto una valutazione pessima? SI.

Pensavo anche di essere bravino, pensavo di impegnarmi un po’ più della media, sicuramente mi interessano i ragazzi e mi fa piacere che a loro resti il più possibile, … Dove ho sbagliato?

Si insinua un dubbio. Vuoi vedere che la causa di tutto è perché inizialmente avevo preso in giro in maniera bonaria il leader juventino?
Prima della finale di coppa gli avevo parlato di triplete, poi visto che si toccava avevo rincarato la dose.

La valutazione è stata fatta lunedì successivo alla finale!

Un bravo formatore deve tenere Juve! 😉

Insegnare a tutti: l’importanza della formazione continua

Oggi il MIUR ha organizzato un evento dedicato a Don Milani e al 60esimo della sua scomparsa con la presenza della ministra Valeria Fedeli.
Mi fa impressione questa celebrazione ministeriale di Don Milani dopo aver recentemente letto Lettere ad una professoressa. Abbiamo letto lo stesso libro?
A me sembra che si siano sempre schierati contro la scuola tradizionale, contro le leggi e il ministero dell’istruzione. Inoltre, mi sembra che in 60 anni non siano state fatte tutte queste rivoluzioni per sconvolgere la scuola tradizionali, anzi la scuola è sempre più luogo di selezione.

Però penso che a fianco alla scuola tradizionale stia emergendo un formazione continua per disoccupati e ragazzi in cerca di primo impiego. Mi sembra che questa realtà poco conosciuta sia al momento la vera novità, la scuola che potrebbe seguire gli insegnamenti di Don Milani per Insegnare a tutti.

Che sistema operativo installare sui computer della propria scuola?

A voi sembra una domanda banale ma più che in un’azienda la scelta corretta di un sistema operativo in una scuola significa anche agevolare gli studenti in quella che sarà il loro futuro aziendale o agevolare la scuola nella gestione o …
Inoltre gli eventi odierni relativi al WannaCry mettono sul piatto della bilancia un’altra importante questione.

Partiamo da WannaCry: se è importante che la scuola non abbia di questi problemi, se è importante che la scuola non sia assillata da security, antivurus, antimalware, sistemi di backup, aggiornamenti, … allora si dovrebbe entrare nel ottica di sistemi operativi cloud, leggeri, con il minimo installato localmente e tutto quello che serve online (ai potrebbe però aprire il problema privacy degli studenti e protezione dati sensibili della scuola).
In questo caso al momento non c’è molto: Chrome OS e/o Android. Hanno annunciato l’uscita a breve, proprio per le scuole, Windows Cloud, ma si potrebbe anche utilizzare una versione di Linux leggera e magari gradevole come Linux Mint che potrebbe girare anche su computer un po’ datati.
Se però guardiamo il problema dal punto di vista dei ragazzi e del loro futuro professionale, sarebbe molto meglio avere sistemi Windows anche datati con molti bug, e problemi di aggiornamenti, di backup, di antivurus, di antimalware, …
Sono in questo modo i ragazzi potrebbero affrontare i problemi reali e aziendali e capire come funzionano i relativi procedimenti di difesa, quali sono i migliori software, come procedere nella gestione quotidiana, …

L’importante che non si pensi che l’informatica sia la conquista dell’ECDL. Eccellenza informatica vuol dire conoscenza di quello che si nasconde dietro, la programmazione e capire come funzionano le cose. Se ci si vuol limitare al front end almeno un utilizzo spinto della modalità cloud con un conseguente uso multipiattaforma e cooperativo.

Sleep Revolution: abbiamo imparato a dormire poco e l’abbiamo insegnato ai nostri figli

Ricevo oggi comunicato e mi chiedo: se vale per i manager ed in generale per chi lavora perché non dovrebbe valere per i nostri figli e per chi studia?

Se fino a ieri dormire poco, per dedicarsi alla carriera giorno e notte, era considerato tratto distintivo delle persone di successo, oggi questo paradigma è finalmente cambiato. Negli USA si parla di “sleep revolution” e molti CEO di grandi compagnie stanno cambiando abitudini. Del resto una ricerca di RAND Europe ha quantificato per la prima volta l’anno scorso i danni economici provocati dalla mancanza di sonno fra i lavoratori: negli Stati Uniti ha un costo di oltre 400 miliardi di dollari all’anno.

«In Italia abbiamo una cultura diversa da quella americana, ma ciò non significa che la mancanza di sonno non sia un problema. Spesso sottovalutiamo gli effetti negativi del dormire poco o male, e sul lavoro pensiamo di recuperare a suon di caffè. Ma è solo un palliativo: per lavorare meglio, dobbiamo dormire meglio» Luigi Innocenti, titolare e fondatore di Astro Italia.

Ci rende migliori a risolvere i problemi. Il detto popolare recita che per uscire da una situazione difficile dobbiamo “dormirci su”. C’è un fondamento scientifico: quando dormiamo, infatti, il cervello continua a essere attivo, riordina le idee e quando ci svegliamo le cose ci appaiono più chiare, e siamo portati a trovare soluzioni più creative e intelligenti.
Migliora le relazioni interpersonali. Nei meccanismi che regolano sia il sonno sia l’umore sono coinvolti gli stessi neurotrasmettitori, serotonina e dopamina, e un ormone, la melatonina. Il loro legame è complesso, ma i risultati li conosciamo bene: se siamo riposati siamo anche più felici, più energici e più ben disposti verso gli altri. E questo fa una differenza enorme quando abbiamo a che fare con i colleghi, con i clienti o con il capo.
Aumenta la capacità di reazione. Reattività e concentrazione diminuiscono quando non si dorme o si dorme male. Basti pensare che 24 ore senza sonno hanno effetti simili a quelli di un tasso alcolemico di 1g/L, cioè il doppio della soglia legale in Italia.
Migliora la memoria. Durante il sonno il nostro cervello riordina le idee, fissando quelle importanti nella memoria e “pulendo via” ciò che non serve. Per questo, quando notiamo che dimentichiamo troppi appuntamenti e scadenze, è bene fare mente locale: non stiamo diventando stupidi, il problema probabilmente è che non dormiamo abbastanza.
Ci aiuta a non arrivare stanchi a fine giornata. Se non si dorme abbastanza, il giorno successivo ci si stanca più velocemente: su una giornata lavorativa di 8 ore, si risulta esausti circa un’ora prima del solito. E quando si è esausti, si comincia a procrastinare e la produttività si azzera.

Microsoft Edu Day 2017

Il 5 maggio si è svolto per la prima volta a L’Aquila, il Microsoft Edu Day 2017, giornata di incontri e dibattiti organizzata in collaborazione con il Comune dell’Aquila, l’Università e il Miur, dedicata alla digitalizzazione della scuola e la diffusione della cultura digitale in Italia. L’edizione 2017 ospiterà nel capoluogo abruzzese studenti, docenti e dirigenti scolastici di tutta Italia per esplorare esigenze, pratiche di successo e nuove sfide per il mondo della scuola, attraverso incontri, workshop e laboratori, insieme alle testimonianze di manager e di docenti che hanno sperimentato con successo l’innovazione nelle loro attività didattiche.

La giornata prevede un ricco palinsesto di attività, affiancando all’evento fisico anche la possibilità di fruire online dei contenuti delle diverse sessioni e zone, a partire dalla plenaria d’apertura, alla quale parteciperanno Anthony Salcito e Carlo Purassanta, rispettivamente Vice President of Worldwide Education of Microsoft e CEO di Microsoft Italia, che discuteranno sulle opportunità offerte dagli innovativi strumenti digitali a supporto della didattica e della ricerca, per approfondire la tematica dell’evoluzione del sistema scolastico di oggi e soprattutto del futuro. Educare al Futuro, questo il titolo della sessione, raccoglierà inoltre i contributi di prestigiosi rappresentanti del mondo delle Istituzioni, della scuola, dell’Università e della Ricerca, il racconto di esperienze digitali e la dimostrazione di progetti e soluzioni innovative che stanno trasformando radicalmente il modo di insegnare e apprendere. Saliranno sul palco tra gli altri Paola Inverardi, Rettrice UnivAQ, Massimo Cialente, Sindaco dell’Aquila ed Ernesto Pellecchia, Direttore USR Abruzzo.

“Il mondo sta cambiando molto velocemente e il modo in cui lavoriamo oggi e le competenze necessarie non saranno più utili fra pochi anni. Secondo quanto evidenziato da un report del World Economic Forum, il 65% dei bambini attualmente alle elementari domani farà un lavoro che oggi non esiste.- Ha commentato Francesco del Sole, Direttore Education di Microsoft Italia.- Per preparare i giovani al futuro professionale occorre agire subito sui modelli educativi introducendo strumenti utili e nuovi che permettano ai ragazzi di coniugare sapere tradizionale, tecnologia e scienze e in generale le materie STEM, instillando loro una vera passione per lo studio che li porti ad essere pronti per affrontare il loro percorso di crescita professionale e personale.”

L’incontro sarà l’occasione per presentare l’avvio di un nuovo progetto formativo di Microsoft che, sulla scia del successo della Digital Class inaugurata a Milano e sulla base di un modello di condivisione partecipativa offrirà l’opportunità a studenti e docenti di sperimentare nuove esperienze didattiche.

Durante tutto l’arco della giornata, l’intera facoltà di ingegneria dell’Università de L’Aquila verrà coinvolta parallelamente nelle attività e nei progetti delle scuole abruzzesi, sessioni, workshop, hackathon, seminari e dibattiti che permetteranno a tutti i partecipanti di provare soluzioni e tecnologie d’avanguardia come Microsoft Hololens, Minecraft: Education Edition, Office 365 o Skype in the Classroom e di approcciare il mondo delle STEM (Science, Technology, Engineering, Math).